Opinioni futili per ascoltatori inesperti


#14 new york

vivere a livorno, sotto il patto di Varsavia, porta a diffidare degli stati uniti, anche dei suoi prodotti culturali.

nonostante questo non si può restare immuni dal fascino di alcune sue città. new york rappresenta forse al meglio l’america, la sua presunta multiculturalità, la contaminazione e  le sue contraddizioni. poi ha prodotto alcune delle cose più belle che abbia sentito (al pari ci sono altre due, ovvie, città americane) tutte accomunate da un sottofondo di angoscia, tipicamente metropolitana, di malessere più o meno espresso, di nichilismo e incomunicabilità.

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#13 my bloody valentine
luglio 24, 2009, 11:16 am
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passato italia wave ci sono varie alternative. approfondire quello che si è ascoltato in questi giorni (beatrice antolini, visto che la devo sposare è opportuno conoscere meglio il lavoro della propria futura moglie), ripassare le cose che si andranno a vedere prossimamente, ascoltare cosa cazzo ci pare.

ci pare di andare a sbattere contro un muro di chitarre, con delicatezza. perchè anche la psichedelia può essere un pugno nel viso dato forte.


dal 2008 sono in giro di nuovo. attendiamo già bagnati.



#12 italia wave 2009 (consuntivo)
luglio 22, 2009, 5:35 pm
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quello che ho visto di italia wave (nel complesso è stato ganzo. solo Veltroni non è venuto. c’è mancato.)

Giovedì 16 Luglio 2009

Waines – rock blues sguaiato da scuola. inutili, soprattutto alle 4 del pomeriggio.

Proiettili Buoni – delusione. parente vestito da impiegato inadeguato, Benvegnù inesistente. peccato.

Le luci della centrale elettrica – sono combattuto. i pezzi sono belli e intensi. ma rendono meglio su disco. l’arrangiamento senza Canali non regge, forse era meglio farle scarne, chitarrina e via. tralasciamo sugli intermezzi tra un pezzo e l’altro. se non sei simpatico non provare nemmeno a farlo.

The Niro – visto l’ultimo pezzo, bello. ma lui penso che sia da spazio al chiuso, col suo pubblico. non ci si può aspettare che chi vuole vedere bugo possa apprezzare un cantautore che, oltretutto, canta in inglese.

Bugo – diamo atto che la sua cover di Woodstock era ben fatta e mostrava una certa personalità. resta un coglione. fa niente.

Marina Rei special guest Paolo Benvegnù – bellissimo. Marina Rei vestita luccicante, Benvegnù spettinato e una versione a due voci, da brivido, de Il Mare Verticale

Giuliano Palma & Bluebeaters – nel frattempo sono andato a farmi derubare al bar.

Beautiful White Rabbit epica, veramente. Godano teatrale, Maroccolo, inguardabile, pieno e pulsante proprio. poi un lento eclissarsi nel nulla. se c’hai Howie B che, a regola, è un bravo produttore, usalo.

Caparezza sorpresa e rivelazione della serata.

Afterhours – diciamolo: un presente di stenti e dei capelli che danno la sensazione di untuosità non cancellano il passato. a tratti sublime.

Venerdì 17 Luglio 2009

Beatrice Antolini – quando trova la sua direzione tirerà fuori delle belle cosine. magari smetterà anche di fare le canzoni con Bugo. però è così bellina *.*

Hal Flavin – piaciuti molto. delicati e paraculi.

Marta sui Tubi – sono sconclusionati ma si apprezzano i messaggi, non era scontato.

Pure Reason Revolution – i migliori, a mani basse. noi si sapeva. il pubblico, col tempo, imparerà ad apprezzare a prescindere dal nome. armonie perfette di voci, impatto rock, forse un po’ impacciati sul palco, ma si faranno. la cosa brutta è che se Les Malheurs l’ avesse  fatta un qualsiasi gruppo di MTV con una cantante scosciata o un cantante pettinato a scemo l’avrebbero messa ad ogni festa di quest’estate. purtroppo (per loro) la suonano 4 inglesi rossicci e inguardabili.

Placebo – a 40 anni uno deve scegliere o la musica o il trucco. c’è a chi piace.

Elettrowave – sfattume assortito, solo birra calda, situazione pacifica, Soulwax che portano i Nirvana dagli sfattoni del Kama, spettacolare.

Sabato 18 Luglio 2009

Julie’s Haircut – piaciuti, neri e psichedelici. da woodstock anni 2009.

Mariposa – inascoltabili e inguardabili. se vuoi fare il ganzo devi esserlo.

Kraftwerk un’esperienza catartica che fa riflettere.

Aphex Twin – prima del festival ho scritto: può fare paura o fare ballare tutti. non ha fatto nessuna delle due cose: uno perchè nessuno per un ora si è accorto che stesse suonando, due perchè ha messo prima roba di merda e poi roba imballabile da punkabbestia.

Ralf – basta poco alla gente per sfarsi.

Domenica 19 Luglio 2009

Torpedo – fastidiosi proprio, anche come atteggiamento: se la gente sta a sedere magari è perchè non gli piaci e non vuole che tu gli rompa il cazzo.

Tonino Carotone – c’era il pienone assoluto. è un mondo difficile.

Ska-P – va detto, hanno fatto un concerto perfetto. folla (di 18enni) in semi-delirio. messaggi chiari con linguaggio semplice. ottimo (chiaramente non esiste che mi venga voglia di ascoltarli a casa).

[foto rubacchiate da flickr]


#11 italia wave 2009
luglio 19, 2009, 6:30 pm
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da Senza Soste su Italia Wave 2009.

Livorno, ritornano le note di Italia Wave

Italia Wave 2009 e lo stato di salute della musica alternativa

Italia Wave, tutto suona bene alla prima

Dove la notte non è buia. Caparezza protagonista a Italia Wave

Italia Wave, omaggio all’elettronica

Italia Wave: la faccia struccata del main stage

Kraftwerk e Aphex Twin, le estreme conseguenze della musica




#10 italia wave 2009
luglio 16, 2009, 11:26 am
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bervi sui gruppi di Italia Wave. chiaramente non li conosco tutti. sono andato a sentire una decina di secondi (quanto basta per farsi un’opinione ultrasuperficiale e riporre nel cassetto dei gruppi che non mi interessano il 90% delle cose che mi capita di ascoltare) di myspace.

MAIN STAGE

Giovedì 16 Luglio 2009

Venus in Furs – indie rock alle volte pop alle volte pretenzioso. bah.
The Niro – molto interessante. Buckley padre e figlio, Eliott Smith. un’italiano che guarda anche ai cantautori non italiani, miracoloso.
Bugo – c’è poco da dire. è un coglione anche se riniasce cento volte. testa di cazzo.
Marina Rei special guest Paolo Benvegnù – Benvegnù è grande, MArina Rei la ignoro. almeno una cosa sufficiente dovrebbe venire fuori.
Giuliano Palma & Bluebeaters – tutto il male possibile. la gente ballerà 10 minuti e poi si scasserà il cazzo.
Beautiful – roba di marlene con howie b e maroccolo. si vuol sentire. certo che il nome è proprio di merda.
Caparezza – è bravissimo. niente da dire, nel senso che non c’è niente da dire.
Afterhours – Agnelli s’è montato la testa.

visto che è gratis non vedo motivi per andare. sarà curioso vedere gli Aftehours cantare “I hope to die before i get old” quando in realtà sono invecchiati malissimo.

Venerdì 17 Luglio 2009

The River – pop elettronico che fa battere il piedino agli indie rockers. due palle.
Hogni – viene dalle Far Oer, quindi speravo. invece fa indie rock abbastanza normale. massimo rispetto per vivere nelle Far Oer.
Hal Flavin – elettro funk !!!
Marta sui Tubi – per fare i dischi di Mike Patton devi essere Mike Patton (e anche lui ha rotto abbastanza il cazzo).
Pure Reason Revolution – Pink Floyd da dancefloor (visti da un lato sono il gruppo prog più tamarro che ci sia, dall’altro il gruppo elettro-pop-rock più raffinato che ci sia). i vincitori di Italia Wave
Placebo – oscurità glam for dummies.

obbligatorio esserci. si può anche andare via presto, almeno si parcheggia con calma per Elettrowave.

Sabato 18 Luglio 2009

Auslander – non me la sento di stroncare un gruppo di quelli che viene dalle selezioni. c’è qualche idea e la voce di lei è carina.
My Toys Like Me – elettro pop scemino, stile jpop. almeno mettete i suoni giusti paraculi.
Offlaga Disco Pax – ostalgia canaglia.
Marco Passarani – non mi interesso di certe cose.
Kraftwerk – mi sembrerebbe una mancanza di rispetto non adare a verderli.
Aphex Twin – può fare paura o fare ballare tutti.
Ralf – non mi interesso di certe cose, però è brutto forte nel viso.

obbligatorio esserci. tipo lezione di storia. poi o piglia bene o piglia male.

Domenica 19 Luglio 2009

Wora Wora Washington – perchè tutti i gruppi indie rock ci mettono la pianolina?
Kumar – sarà anche mezzo rap e cubano, ma il grosso è tipo salsa.
Zion TLP – reggae. ho detto.
Bandabardò – brutti nel viso, testi di merda, fricchettoni. spero che quelli che balleranno scalzi si feriscano sui cocci di bottiglia.
Ska-P – tutti abbiamo avuto 17 anni. ognuno ha uno ska-p da nascondere.

se non seguite la musica andate a questo giorno qui.

PSYCHO STAGE

Giovedì 16 Luglio 2009

Blastema – per fare un gruppo indie rock occorre:
1-fare molta sala prove
2-assicurarsi di avere un’idea
3-MOLTO IMPORTANTE: assicurarsi di non sembrare una versione più dura di negramaro e vibrazioni o qualunque altro gruppo da piccola mtv di provincia.
4-a quel punto si può fare un disco o un concerto.
alla fine ci possono stare.
Iris’tea – senza chitarra potrebbero essere un gran gruppo davvero. probabile piacvevole scoperta.
Bermudas – per fare questa roba qui devi essere DAVVERO brutto, sporco e cattivo. almeno cattivo.
Waines – c’è già più bruttezza.
Proiettili Buoni – Benvegnù rock (ma dal vivo è sempre rock lui) e la poetica di marco parente.
Le luci della centrale elettrica – ho oscilloato tra odio e adorazione. ora sono in adorazione (credo acnehc eh non tornerò più all’odio).

esserci e adorare Benvegnù. ma anche Vasco.

Venerdì 17 Luglio 2009

Famelika – ripasso quando troveranno una direzione. mi pare che vasco brondi inizi a fare danni.
White Sunset – benvenuti a 40 anni fa.
Samuel Katarro – il fatto che XL lo pompi abbestia non mi sembra un bel biglietto da visita. poi penso che la musica sia una cosa più seria, boh.
The Zen Circus – fossero americani suonerebbero insieme ai violent femmes a reading.
Dente – la versione battisti di vasco brondi. non male, anzi bene.
Beatrice Antolini – mischione fatto, mi pare, quasi per giocare. però è piuttosto bona.

esserci e battere Beatrice Antolini, se possibile.

Sabato 18 Luglio 2009

Cosimo & The Others – da myspace: Acustico / Happy hardcore / Musica acusmatica/per nastro. si definisce meglio di quello come suona. però i folksinger sono sembre i benvenuti, visto che in italia non esistono.
Bigammadre – reggae. non ci interessiamo di queste cose.
Heike has the Giggles – mi sembrano una figata pop sguaiato che ti fa battere il piedino. puntiamo un paio d’euro su di loro come rivelazione, vai.
Calibro 35 – fenomeni. rilettura ordinata della tradizione musicale dimenticata italiana.
Julie’s Haircut – si sono incupiti o, forse, hanno fatto droghe. ottimi.
Mariposa – c’hanno l’appeal giusto da rock-snob, ma nemmeno tanto. da approfondire, forse.

esserci.

Domenica 19 Luglio 2009

Lasertag – per sperimentare, minimo, devi essere perfettamente padrone della forma canzone. sennò diventa casualità.
Rein – la musica “di movimento” è forse uno dei più grossi problemi del movimento.
Presi per Caso – qui non si può commentare.
Sorry Ok Yes – prima di scazzare è meglio fare canzoni in 4/4 tipo strofa ritornello ritornello.
Torpedo – reggae. roba che non ci interessa.
Tonino Carotone – si può solo odiare.

la domenica si va al mare.



#9 there is a light that never goes out
luglio 14, 2009, 5:51 pm
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oggi mi sono sentito una compilation autoprodotta con solo cover di questo pezzo.

viene fuori che c’è pieno di gente che si sente piena di vita e inquieta (anchegente seria che suona i violini: essere maledetti è evidentemente trasversale). è comunque inquietudine di seconda mano.



#8 bobo rondelli
luglio 12, 2009, 10:05 pm
Filed under: concerti

live @ Livorno Rock Village [11::07:09]

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di solito quando un cantatutore è superiore alla norma si tende a dire che è un  poeta (sminuendo la sua opera e trattandola come qualcosa di minor valore: se scrive canzoni è evidente che il suo linguaggio non è quello della poesia).

bobo non è un poeta, è un disperato che, almeno artisticamente, ha trovato la sua completezza. riesce a toccare tutte le corde dell’animo (per usare una figura del cazzo). nello stesso concerto mostra, senza pudore, il bilancio che ha fatto di se stesso, l’amore per la sua città, l’amore per i suoi figli, l’inevitabile malinconia del perdente, lo sguardo ingenuo e disincantato sul mondo, di colui che è perennemente in viaggio e che non vuole crescere.

ma poi, forse per non prendersi troppo sul serio, riesce a essere satiro e giullare,   a tributare il giusto omaggio a quelli che sono i suoi maestri, per ribadire ancora  che lui è sempre il ragazzo (uomo) che aveva picchiato la testa e che non vuole crescere mai.

[foto di Prof Folletto]

ribadisco:




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