Opinioni futili per ascoltatori inesperti


#25 depeche mode (anche no)
settembre 30, 2009, 9:40 am
Filed under: complessi | Tag: , ,

anche no. perchè [mode blasfemia-per-molti on] è meglio vince clark da solo che martin gore in compagnia [mode -blasfemia-per-molti off]. del tipo che gli erasure sono quanto di meglio è stato prodotto dagli anni 80 e che just can’t get enough è il meglio singolo dei depeche mode.

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#24 the mount fuji doomjazz corporation

non è che mi piaccia il jazz, non lo capisco proprio. lo tratto con poco rispetto, se lo ascolto è tipo musica di sottofondo. non un modo rispettoso di ascoltare la musica.

però nella musica è importante anche i risultato e non solo il mezzo, questi qui fanno doom, un po’ ambient e un po’ drone a mezzo jazz.

hanno anche una versione più elettronica. the kilimanjaro darkjazz ensemble.



#23 bat for lashes
settembre 17, 2009, 10:36 pm
Filed under: dischi

bat for lashes
al solito, una cantantessa bella e brava. in più ci mette un certo flavour orientale, la voce delicata, dalle parti della bjork meno scassacazzi intellettuale e della kate bush meno eterea.
di musica è il solito misto che fa venire ogni appassionato medio di pop/indie/roba-facile-e-fighetta: c’è un po’ di elettronica di basso profilo, gli inevitabili riferimenti allo shoegaze (qui nella versione dream-pop alla cocteau twins), qualche influenza etnica, quelle che ascolti in sottofondo nei bar fricchettoni dove ti metti a sedere sui cuscini e c’è odore di incensi e sostanze.
è un grande disco. perchè è fresco e leggero, dove lo metti sta: va bene nella sala d’attesa del dentista, in macchina come colonna sonora per amori clandestini, nell’ipod sull’autobus mentre piove e guardi fuori dal finestrino per darti un tono da jeff buckley di provincia. a noi la musica ci piace così.
disco dell’anno, nel suo genere.

(nel video poteva vestirsi meglio)



#22 beatrice antolini
settembre 14, 2009, 5:29 pm
Filed under: complessi | Tag: ,

Beatrice è uno di quei casi in cui ascolti un disco, rimani perplesso (troppo forzatamente variegato, snob e prolisso) e lo accantoni (in genere insieme a tutte le next big thing della musica indie italiana).

poi, per vari motivi, vai a vedere il concerto e ti innamori.

capita. capita perchè Beatrice Antolini è bella bella, suona bene il pianoforte, canta bene (meglio che su disco), ha quel quid estetico (ma anche musicale) che la fa passare da “speranza indie pompata da xl” a “artista donna italiana definitiva insieme alla tipa de Il Genio”.

a quel punto riascolti il disco e cerchi di fartelo piacere e ci riesci anche.

sono cose che un ascoltatore serio di musica non dovrebbe fare.

resta il fatto che andrò a vedere i suoi concerti ogni volta che potrò e, forse, le chiederò di sposarmi.

ogni tanto ascolterò il suo disco e, per forza di cose, ci troverò qualcosa di buono (in realtà penso che nel momento in cui troverà la sua strada senza mettere nel mezzo troppe robe, tirerà fuori un disco bello davvero).

il concerto al grape juice festival di Livorno sarebbe stato l’evento musicale dell’anno, con un filo di trucco in più.



#21 geriatric commando

la notizia del giorno (per i metallari in cerca di emozioni e con difficoltà nell’ erezione) è il super mega tour dei bolliti.

sui siti specializzati è un profluvio di esaltazioni, seghe a due mani, perdite della ragione. sicuramente dal vivo ci sanno sempre fare. poi magari per tanti giovani metallari può anche essere l’occasione per debuttare con questi gruppi.

resta il fatto che non siamo negli anni ’90, che gli anthrax non c’hanno cantante, che gli slayer stanno facendo lo stesso concerto da anni, che mustaine non è ancora in grado di comporre una canzone come si deve, che i metallica si stanno annodando su loro stessi per ingraziarsi chiunque, che tra tutti non fanno un disco valido da decenni e che in giro c’è gente che spacca il culo, se la tira meno, fa meno interviste, ha maglie più ganze e ti fa spendere meno.

alla fine ci si va anche, tipo il passato che non tornerà. subito dopo ricoprire di sputi, dimenticare e dedicarsi a chi ha roba da dire anche nel 2009 (i metallica nell 2008 si sono portati dietro The Sword e Down, ovvero “come suonare metal nel 2009 senza pensare che il miglior disco degli Iron Maiden sia uno di quelli con dickinson” e “il più grande gruppo rock duro contemporaneo”).

per ingannare il tempo, l’ultima eiaculazione precoce di padre mustaine:

per dimenticare, un gruppo figo:




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