Opinioni futili per ascoltatori inesperti


#26 rob zombie

come già detto, quando si ascoltano (o almeno si provano ad ascoltare) un po’ tutte le novità che escono è difficile entusiasmarsi all’ascolto di un disco. è ancora più difficile identificare come genio (o roba simile) un’ artista. si rischia di confondersi o sbagliare mira, condannando alla genialità gente che si limita a mischiare cose diverse e idee non proprie.

un genio musicale è chi sintetizza il suo passato, il suo presente, ci mette la sua idea vincente (che può essere musicale, di immagine o entrambe). un genio è rob zombie.

perché ha tamarrizzato (ancora di più) la musica industriale contaminandola col genere più tamarro che esista, il metal, ha fatto il tutto in mondo meno serioso del 90% dei gruppi metal,  l’ha fatto con l’immagine giusta uscita dai b-movie di zombie degli anni 80 e nel mentre ha trovato il tempo di sposarsi.

non contento dopo avere fatto tutto questo s’è reinventato come il miglior regista di horror moderni, di quelli senza bambine coi capelli neri dritti sugli occhi (che ci piacciono, ma non americani) e senza esagerazioni truculente paracule (che ci piacciono, ma non americane). ha portato l’horror degli anni 80 nel 2000 mettendoci una serietà e una dedizione inaspettata.

c’è solo da ringraziarlo per questo. e per questo. ma soprattutto per questo.

comunque si vedeva subito che il ragazzo c’era, nella musica e nei filmini.




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