Opinioni futili per ascoltatori inesperti


#33 compilation autoprodotte

le cassettine (poi cd) autoprodotte sono una delle cose più belle che è dato fare ad un appassionato di musica. la soddisfazione e l’impegno che si mette nello scegliere le migliori canzoni dei migliori gruppi provoca una gioia che non è consentita, che so, agli appassionati di cinema (fare un video con le migliori scene dei migliori film è difficoltoso e svuoterebbe di senso la scelta).

ci sono state le cassettine per l’auto, che dovrebbero iniziare tutte con thunder road, per sognare, nel traffico medio della città di provincia, di essere un’eroe libero di viaggiare in luoghi che non è dato sapere (per i più arditi la cassetta da macchina può partire con born to be wild, ma è una presa di posizione forte, che implica l’assumersi delle responsabilità non da tutti).

ci sono le cassettine per far conoscere all’amico quei gruppi che non passano alla radio ma li devi sentire lo stesso. poetici mix di nirvana prima del tempo, shockanti pezzi grind o punk e canzoni dei beatles (che non si sa mai).

ci sono le cassettine loop, l’unico modo che esisteva, prima dell’avvento del cd, di ascoltare a ripetizione le canzoni migliori di un album senza sbattimenti. di queste il limite superiore sono (storia vera) i mix comporti da decine di ripetizioni dei you suffer. un buon compromesso è fare un lato di screamager (per lievi scariche di adrenalina) e un lato di lorelei (per amore a bassa intensità).

e poi ci sono le cassettine da regalare all’innamorata. senza dubbio le più belle, sudate e studiate. andavano forte ai tempi delle superiori dove, fortunatamente, non si conosceva l’inglese e l’unica cosa che contava era che il pezzo fosse lento e, possibilmente, con archi. non il testo della canzone. capitava di dare a ragazzine di 15 anni cassette con dentro la (bella) cover di diane fatta dai therapy? (ci sono gli archi, non contava molto che parlasse di violenza sessuale), i remember you degli skid row (lenta, carica, romantica ed epica. perfetta. il grottesco di voler cominciare un amore con una canzone d’addio non era percepito molto). in genere le ballad metal, per quelli della mia generazione, erano un must. ed era sorprendente, all’epoca, che le bimbe non si sciogliessero con gli steelheart.

ora farei questa (confidando comunque che l’inglese non sia stato ancora imparato – non c’è niente da fare, le canzoni migliori vengono fuori su temi tristi/malinconici)

[DISCLAIMER: le canzoni sono degli autori. ascoltate e poi fate cosa vi pare]

[DOWNLOAD]

Ovviamente sono graditi suggerimenti sulle cassettine autoprodotte: l’obiettivo è arrivare alla cassettina perfetta, quella che ci permetterà di essere persone complete e migliori.




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