Opinioni futili per ascoltatori inesperti


(pre)giudizi: vasco brondi / massimo volume
ottobre 20, 2010, 10:22 am
Filed under: dischi | Tag: , , , ,

non che ci combinino molto tra loro (tempi diversi, riferimenti diversi), ma sono i dischi più attesi (da tutti, credo)

per caso ho visto i due video nello stesso giorno.

è vasco brondi. lei balla da sola in mezzo a una rotatoria. che se piange le si arrugginiscono le guance. è perfetta. già sono pronte file di persone a demolire (o a idolatrare, che è un po’ la stessa cosa).

11 anni dopo clementi torna per demolire un po’ di nostre certezze e per farci sprofondare un altro po’.

alla fine i ventenni ascolteranno i muse, i trentenni vasco e i veterani dal passato si daranno di gomito ai concerti, per ricordarsi che loro c’erano prima di atto definitivo.

è possibile amare entrambi, contemporaneamente. l’amico che ti racconta che siamo inadeguati, persi e, al tempo stesso, un poeti. il vecchio (matto?) che ti toglie la speranza: non ce l’hanno fatta loro e non ce la faremo nemmeno noi.

Annunci


#38 erica mou [live @ teatrofficina refugio (LI)]

con le migliori intenzioni mi sono recato a vedere questa giovanissima cantautrice. è stato bello e, soprattutto, utile: diversi spunti di riflessione possono nascere da un ragazzina con la chitarra.

il pubblico: ero il più giovane. erica mou ha vent’anni e parla ai ventenni. mi chiedo quali altri incombenti impegni avessero i giovanotti livornesi, visto che il concerto al refugio era quanto di meglio potesse offrire la serata. la cantautrice parlava a loro: storie di amorucci, di abbracci e di fare quello che si vuole nella vita senza guardarsi indietro. ci faceva anche lo spiegone iniziale.

la cantante: aveva una bella voce. ma era l’emblema della cristallizzazione temporale della musica italiana. non è possibile che la musica si sia fermata a carmen consoli (in modo talvolta imbarazzante) ed elisa. ogni cantautrice prende da quello, bypassando, per dire, cat powervashti bunyan o joanna newsom. che va anche bene: per il pubblico italiano, atavicamente provinciale e pauroso. l’eventualità di un percorso altro non è contemplata, credo.

il caso: il concerto è stato medio ma all’interno ha trovato posto un gioiellino

grande pezzo, con le sue stratificazioni sonore e l’uso mediamente personale della voce e dei suoni: si può sempre scoprire qualcosa di buono, anche in un mare di medietà. basta esserci e cercare.

(erica mou è stata già ciucciata dalla sugar di caterina caselli: questo implica che il suo percorso musicale è già finito e neutralizzato. la vedremo a sanremo e il prossimo concerto al tor sarà pieno di mamme. io ho comprato il suo primo cd, che non è stato distribuito. lo vedo come un investimento sul futuro: forse possederò una rarità da vendere su ebay)




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: