Opinioni futili per ascoltatori inesperti


bob corn [teatrofficina refugio 22/4/2011]
aprile 23, 2011, 2:35 pm
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il folk è la musica più difficile che esista. non si possono mascherare le emozioni e il contenuto dietro arrangiamenti e pose. ci sono solo le canzoni, non è possibile ingannare nessuno. solo creare brevi momenti di intensità o empatia, un legame diretto con chi ascolta. è tutto lì.

bob corn è un folksinger. un cantautore che racconta le sue storie al di fuori dei confini della tradizione (è la tradizione quella contro la quale si scontrano, e perdono, i giovani autori moderni). il suo è un legame diretto con la terra, con i luoghi e con le persone, vissuto senza confini, nel contesto più ampio possibile: quello del mondo, del viaggio, del racconto dei legami, anche piccoli ma universali.

è un fricchettone, con tutto quello che può significare il termine. ed è un grandissimo autore. in bilico tra la tradizione americana e la musica cosiddetta indie. in un mondo musicalmente giusto starebbe, nell’immaginario collettivo degli ascoltatori, insieme a tutti quegli artisti che sono riusciti a far convivere queste anime. vive invece nella sua, splendida, nicchia. quella della provincia e della curiosità dei pochi.

ieri sera ha regalato ai presenti (non molti. dove erano tutti?) le sue storie.  è stato un piacere sentirsele raccontare.



primavera

i’m from barcelona – forever today


bisogna essere in tanti per onorare in modo adeguato l’avvento della primavera. che è una cosa anche bella, senza però perdere di vista le nuvolette minacciose che ci volteggiano intorno.

lo stato sociale – amore ai tempi dell’ikea EP

nuovo ep dopo welfare pop. sotto la cassa dritta e la verbosità c’è una lucida descrizione, magari ironica e naif, delle figure di oggi. personale, politico, a cavallo tra est e ovest. danza inclusa.

[bonus] rival school – united by fate

si sono riformati ed hanno fatto un disco nuovo. non ho idea di come suoni, ma credo sia l’occasione per andare a riprendere united by fate, un disco che portava al centro di tutto le canzoni (che è quello che ci interessa) e non il voler essere post per forza (lo erano).

 




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